Sense Memory
il primo sense memory classico..LA TAZZA
All'inizio c'e' un'ora di respirazione per prepararsi al rilassamento, e in quest'ora bisogna anche prepararsi al SM, immaginando la prorpia tazza preferita. L'ideale sarebbe averla studiata un po' prima del SM.
Cmq.......dopo il rilassamento, ci si distende, grosse espirazioni, aria fuori e dentro, e si parte.
C'e' uno che guida tutti (esperto) e che controlla che non succeda nulla di anomalo........occhi chiusi.....e a d un certo punto.........
"IMMAGINA DI TENERE LA TUA TAZZA PREFERITA NELLA TUA MANO DESTRA"
ora so che quello che sto per scrivere e' stranissimo, incredibile, però ecco, giuro che non ci avrei creduto nemmeno iose qualcuno me lo avesse raccontato, ma siccome e' successo proprio a me ve lo racconto......
Ad un certo punto la mia mano, la mano destra, ha iniziato a irrigidirsi, e io non capito cosa stesse succedendo.
Mi sono messo a ridere e senza parire gli occhi ho comunicato questo mio senso di disagio/stupore al trainer...e lui mi ha detto di stare tranquillo, di continuare....e io mi sono concentrato sulla mia tazza...la sentivo, era li', era nella mia mano.....e la mano si irrigidiva, il sangue passava veloce, che emozioni in quel momento.
Quindi l'idea.......PASSARE LA TAZZA ALL'ALTRA MANO
Alzo la mano detra e unisco le mie due mani..immediatamente quella sensazione si trasmette anche alla mano sinistra....tutte e due le mani tenevano la tazza.....tutte e due erano in fibrillazione......LASCIO LA TAZZA CON LA
DESTRA
RILASSAMENTO TOTALE
La mia mano destra si rilassa al 100%, un rilassamento stupefacente, e la sinistra invece era li' con la tazza, e la sentivo la tazza..........ce l'avevo in mano
Ridendo ho fatto questo passaggio per 20 minuti, destra sinistra sinistra destra......ridevo, e la mano ogni volta diventava tesa, e poi rilassata.....EMOZIONANTISSIMO
La fine di tutto????? Non ve la dico.....ma very emozionante.
Lo so che sembro impazzito, questa foto e' orrenda....ma mi ricordo ancora il giorno che l'ho fatta. Ottobre 1993, io avevo piu' o meno 16 anni e andavo a scuola a Fabriano. Quell'anno avevo deciso di fare un po' di pallacanestro, in una squadra, e quindi 3 giorni alla settimana mi fermavo a dormire dai miei zii che vivevano proprio li'. Così quel giorno di ottobre ci fu il primo allenamento. E mi ricordo che tornai a casa distrutto, veramente distrutto, correre, esercizi, tiri, allungamenti, scatti, insomma, il mio corpo non aveva retto bene all'urto. E questa foto è stata scattata proprio quella sera, finiti gli allenamenti, in una di quelle cabine self service. 4 foto, in due sono venuto serio in altre due ridevo...ridevo perché ero con una grande persona. Oggi quella persona non c'è piu' e voglio ricordarla con questa foto. Questa mia foto brutta ma che come tutte le foto poi si porta con se tanti significati che uno nemmeno se li ricorda. In questi ultimi giorni di gen ho avuto modo di riflettere su tante cose, sulla vita, l'amore, il lavoro e putroppo...la morte. La morte è strana, perché quando arriva magari nessuno se l'aspetta e