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alla memoria di....

I CardLo so che sembro impazzito, questa foto e' orrenda....ma mi ricordo ancora il giorno che l'ho fatta. Ottobre 1993, io avevo piu' o meno 16 anni e andavo a scuola a Fabriano. Quell'anno avevo deciso di fare un po' di pallacanestro, in una squadra, e quindi 3 giorni alla settimana mi fermavo a dormire dai miei zii che vivevano proprio li'. Così quel giorno di ottobre ci fu il primo allenamento. E mi ricordo che tornai a casa distrutto, veramente distrutto, correre, esercizi, tiri, allungamenti, scatti, insomma, il mio corpo non aveva retto bene all'urto. E questa foto è stata scattata proprio quella sera, finiti gli allenamenti, in una di quelle cabine self service. 4 foto, in due sono venuto serio in altre due ridevo...ridevo perché ero con una grande persona. Oggi quella persona non c'è piu' e voglio ricordarla con questa foto. Questa mia foto brutta ma che come tutte le foto poi si porta con se tanti significati che uno nemmeno se li ricorda. In questi ultimi giorni di gen ho avuto modo di riflettere su tante cose, sulla vita, l'amore, il lavoro e putroppo...la morte. La morte è strana, perché quando arriva magari nessuno se l'aspetta e
ti porta via, ti strappa dal mondo, ti strappa dai tuoi cari. E a volte non ci si può fare niente, è così.....inevitabile. E' in quei momenti però, prima di andartene, che tutto passa e scorre cosi' velocemente davanti agli occhi di tutti.....


Sono entrato nella camera all'ospedale, e Lui mi ha guardato, mi ha fatto un sorriso e poi mi ha salutato. Io ero lì che non capivo, ma dentro mi sono commosso, mi sono commosso. Poi siamo usciti da lì io e mio padre, il povero papa' è scoppiato in lacrime. Non capita tutti i gironi di dover abbracciare un padre e consolarlo ma questo ho fatto, o almeno cosi' mi sembra di aver fatto. E dopo un po' ho pianto anche io, vedere la disperazione nel viso di tutti alla fine mi ha profondamente sconvolto. E intanto Lui ci stava lasciando, consumato da un tumore che piano piano gli stava mangiando la vita. Tutti i parenti stretti intorno, tutti a tenersi per mano, a tenere la sua mano....dolore, rabbia, amore, semplicità, impotenza, rimorsi.....e alle 2 Lui e' andato via, è andato via per sempre.

Mi mancherai, mi mancherai perché nella tua semplicità di tutti i giorni eri un grande uomo, un piccolo grande uomo. Non hai mai fatto male a nessuno e in questo momento che ripercorro i dolci momenti passati insieme mi viene da piangere......le colazioni, le frittate, i giochi con le uova, le vacanze al mare, i giri in barca, tutte le volte che mi hai accompaganto a scuola, le tue battute, ogni volta ci facevi sorridere......era un piacere starti vicino. Mai una litigata, mai una cattiveria, sei stato sempre dolce con tutti. Ora sto male, mi sto sfogando e sto piangendo da solo dopo
un po' di giorni....chissà perché prima non c'ero proprio riuscito. Mi farà bene mi fara' bene, ma nessuna lacrima ti farà tornare.......e allora perché essere tristi? Finite queste lacrime inizierò a pensarti e a ricordarti com'eri, come sei stato fino alla fine.......forte.......e guando la morte ti ha guardato in faccia gli hai fatto un sorriso, e gliel'hai messo nel culo perché non se l'aspettava la morte di trovarti ancora così, nonostante tutte le sofferenze che avevi provato. Sei stato veramente grande, hai preso in giro anche la morte.....alla fine ha vinto lei era inevitabile, ma gli hai dato un gran bel colpo.......e io ho capito la lezione......e ora sono qui che piango ma so che domani sarò
piu' forte, che domani avro' un motivo in piu' per godermi la vita, per godermi il piacere di vivere e di sorridere.

Zio questa la dedico a te !!!!!!!!!!!
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Mi fermo qui

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